RESISTORI VARIABILI - 6

 

 TERMISTORI PTC 

Assieme alle resistenze variabili fin qui descritte, vanno ricordati i termistori PTC, ossia quegli elementi resistivi dotati della particolaritÓ di presentare un elevato coefficiente di temperatura positivo, nei quali con l'aumentare della temperatura esterna aumenta notevolmente il valore della resistenza. Infatti la sigla PTC sta a significare: Positive - Temperature - Coefficient.
 I termistori PTC, con coefficiente di temperatura positivo, sono costituiti da un materiale ceramico dotato di proprietÓ semiconduttrici. Le loro applicazioni avvengono principalmente nella misura di temperature e nella temporizzazione di circuiti a relÚ.  

Il simbolo elettrico del termistore PTC Ŕ quello riportato sulla sinistra della figura 13, nella quale sono pure raffigurati alcuni modelli di questo particolare componente.
 

 Fig. 13 - A sinistra Ŕ riportato il simbolo elettrico di una resistenza PTC (Positive Temperature Coefficient), sulla destra alcuni modelli di uso comune.

  TERMISTORI NTC  

I termistori NTC (Negative - Temperature - Coefficient) sono elementi resistivi caratterizzati da un elevato coefficiente di temperatura negativo e si comportano quindi in modo del tutto opposto a quello dei termistori PTC. In pratica, quindi, all'aumentare della temperatura, in essi diminuisce notevolmente il valore della resistenza ohmica.  
I termistori NTC sono internamente composti da una miscela di ossidi metallici, trattati chimicamente in modo da presentare proprietÓ semiconduttrici, i quali vengono pressati assieme ad un legante plastico e sinterizzati ad alta temperatura. Il valore nominale della resistenza viene normalmente valutato alla temperatura di 25░C. Pertanto, ai fini dell'impiego pratico del componente, Ŕ assai utile conoscere la variazione della resistenza al variare della temperatura; la dipendenza tra questi due parametri Ŕ di tipo logaritmico. Per le loro caratteristiche, i termistori di tipo NTC vengono utilizzati in numerose applicazioni: nella misura e nella regolazione della temperatura, nella misura del flusso di gas e liquidi, nella compensazione del coefficiente di temperatura di bobine ed avvolgimenti, nella temporizzazione dei relÚ e nella compensazione dei circuiti transistorizzati.   

 Fig. 14 - La resistenza NTC (Negative Temperature Coefficient) Ŕ caratterizzata da un comportamento del tutto opposto a quello della resistenza PTC. 11 suo simbolo elettrico Ŕ quello riportato sulla sinistra, mentre sulla destra sono raffigurati alcuni elementi di normale impiego nei circuiti elettronici.

 Il simbolo elettrico del termistore NTC Ŕ quello riportato sulla sinistra di figura 14, mentre sulla destra della stessa figura sono riprodotti alcuni tra i pi¨ comuni tipi di queste resistenze a coefficiente negativo.

 Fig. 15 - Le caratteristiche elettriche delle resistenze NTC e PTC sono facilmente riscontrabili per mezzo di un tester commutato nella funzione ohmmetrica e sottoponendo il componente ad alcune sensibili variazioni di temperatura. Nell'esempio di figura Ŕ interpretato il controllo del comportamento di una resistenza NTC nel passaggio dalla temperatura del ghiaccio a quella creata da una lampadina ad incandescenza.

 La figura 15 propone un esperimento, di facile realizzazione, con il quale si pu˛ agevolmente constatare la caratteristica fondamentale della resistenza NTC.  
Il modello impiegato nell'esperimento presenta il valore di 1.000 ohm alla temperatura di 25░C e con questi dati il componente Ŕ commercializzato. Immergendolo nel ghiaccio, il termistore presenta un valore resistivo di 3.000 ohm, mentre aumentando la temperatura fino a 60░C, la resistenza scende al valore di 100 ohm.  
L'esperimento di figura 15 si effettua commutando il tester sulla funzione delle misure ohmmetriche e nella,portata ohm x 100. I numeri 1 - 2, riportati sulla destra dello schema di figura 15 trovano precisa corrispondenza con gli stessi numeri indicati sopra le scale del tester. Nella prima prova (1), quella relativa all'immersione del termistore nel ghiaccio, l'indice del tester raggiunge e supera di poco i 3.000 ohm, nella seconda prova (2), quella dell'avvicinamento del componente alla lampadina che esternamente si riscalda fino a b0░C, l'indice dello strumento ritorna indietro per fermarsi sull'indicazione di 100 ohm circa. Con questo esperimento, dunque, si dimostra che, contrariamente a quanto avviene nei termistori PTC, col diminuire della temperatura esterna al componente, la resistenza del termistore aumenta e, viceversa, con l'aumentare della temperatura, la resistenza diminuisce.