EFFETTO FOTOVOLTAICO
L'effetto fotovoltaico e'
un fenomeno veramente affascinante e si identifica
nella conversione della luce in energia elettrica. Analogamente a quanto
individuato da Alessandro Volta attraverso l'effetto termico, per il
quale, riscaldando la giunzione di due metalli di natura diversa, sui
terminali liberi di questi veniva a generarsi una differenza di
potenziale, con l'evidente risultato di una mutazione di energia da
termica ad elettrica.
Anche l'effetto fotovoltaico sfrutta una giunzione,
quella di due semiconduttori, di cui uno di tipo N, l'altro di tipo P.
Che è poi la stessa giunzione utilizzata nella realizzazione dei diodi,
dei transistor e dei circuiti integrati e che, nel venire colpita dalla
luce, dà origine ad una differenza di potenziale, che è proporzionale
al numero di fotoni che raggiungono la zona in cui le due superfici dei
semiconduttori si congiungono e che viene chiamata "depletion
region".
Praticamente, tutti i diodi ed i transistor bipolari,
dotati di due giunzioni e che possono essere immaginati come due diodi
collegati. in "antiserie". quando sono investiti dalla luce
possono generare la tensione fotovoltaica. Per tale motivo, infatti,
allo scopo di impedire che la luce possa raggiungere le giunzioni ed
alterare il corretto funzionamento dei semiconduttori, l'industria
provvede ad inserirli in custodie opache, assolutamente inaccessibili
alla luce artificiale o naturale che sia.
Oggi, il processo fisico è stato ampiamente
individuato e sfruttato in numerose, moderne applicazioni elettroniche e
ci si può rendersene conto, sperimentando il fenomeno con un diodo al
germanio o led nel modo suggerito in figura 1.
Fig. 1 -
misura dell'effetto fotovoltaico su un diodo al
germanio o led colpito dalla luce
Anche se l'energia prodotta è minima e la corrente
segnalata dallo strumento è irrisoria, dell'ordine di alcuni
microampere. Ma se la tensione generata dalla giunzione è debole, ciò
è da attribuirsi principalmente alla ridottissima area di questa, la
cui funzione è diversa da quella della promozione dell'effetto
fotovoltaico. Tuttavia, quando una giunzione viene appositamente
costruita per un'ampia esposizione alla luce, allora la tensione può
raggiungere il valore di 0,5 V ed anche 0,9 V, a seconda dei materiali
componenti e della estensione superficiale, che si misura in centimetri
quadrati. Dunque, nel rispetto di queste condizioni, l'industria ha
prodotto e produce degli elementi, chiamati appunto cellule
fotovoltaiche, dalle quali si possono derivare quantità di
energia elettrica sufficienti ad alimentare piccoli apparati elettrici
ed elettronici. Se poi questi componenti vengono opportunamente
collegati in gran numero fra loro, come verrà detto più avanti, allora
le tensioni e le correnti vengono considerevolmente esaltate, al punto
di alimentare apparecchiature di bordo e motori di mezzi mobili, su
natanti, autovetture, satelliti spaziali ed astronavi (figura 2).