La funzione di ogni
termostato è quella di rivelare il raggiungimento di un certo valore di
temperatura, in modo da controllare automaticamente il comportamento
della sorgente termica.
Talvolta i termostati vengono utilizzati sia per definire certe
soglie di allarme, siai per mantenere costante
la temperatura d'ambiente. Per esempio, con il
dispositivo descritto in questo articolo, si potranno conservare a
temperatura costante i recipienti contenenti bevande (tè, caffè,
bibite, ecc.), oppure i bagni fotografici nelle camere oscure o, ancora,
il liquido con cui si realizzano i circuiti stampati, tenendo conto che
la temperatura di questo liquido deve aggirarsi intorno ai 40 - 50°C.
L'apparato inoltre potrà controllare la temperatura interna delle
piccole serre, quella dell'acqua nelle piscine o negli acquari oppure
quella dell'aria negli allevamenti animali, nelle incubatrici e in
moltissime altre circostanze.
DUE REGOLAZIONI
Le regolazioni possibili
che possono essere fatte con il termostato sono due: la prima consente la determinazione
della temperatura di intervento, la seconda permette il controllo
dell'isteresi, ovvero la regolazione della differenza tra il valore
della temperatura di scatto e quella di disinserimento del relè ossia,
conseguentemente della sorgente termica. La necessità di questa seconda
regolazione scaturisce dal fatto che, nel caso in cui i due valori di
temperatura ora citati coincidessero, si verificherebbe un continuo
intervento del relè che, al di là del logorio subito dalle sue parti
mobili, creerebbe un fastidioso rumore e non consentirebbe di fatto il
controllo della sorgente termica. Si pensi, ad esempio, al caso tipico
di un impianto di regolazione della temperatura di un ambiente in cui il
relè controlla il funzionamento di un bruciatore!
Pertanto, se non si fissassero, soprattutto come in questo ultimo caso,
dei precisi valori di isteresi, si verificherebbero degli interventi
troppo ravvicinati del relè, tali da mandare in « blocco » il sistema
di riscaldamento.