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La
versatilità di impiego del sensore a mercurio è veramente grande:
-
controllo automaticamente il livello dei liquidi.
-
sensore di spostamento/sollevamento per antifurti.
L'assenza
totale di scintille e di riscaldamento lo rendono particolarmente idoneo
al controllo dei pericolosi liquidi infiammabili. Il circuito
applicativo del sensore consiste nella segnalazione, precisa e
tempestiva, del raggiungimento di un livello di guardia in una sostanza
liquida, contenuta in un qualsiasi recipiente:quando
si raggiunge il livello prestabilito, l'interruttore al mercurio subisce
uno spostamento, si attiva un relè, si accende un diodo led
e un altoparlante segnala lo stato di allarme attraverso una sequenza di
suoni intermittenti.
Dunque, le condizioni
elettriche ora menzionate, dipendono dalle modalità di montaggio del
sensore e, più in generale, dall'applicazione pratica in cui e’
utilizzato. In ogni caso, tuttavia, tenuto conto del bassissimo consumo
di energia elettrica allo stato di riposo, il modulo può essere
vantaggiosamente alimentato a pile, che lo rendono totalmente
indipendente dalla presenza o meno di eventuali prese-luce,
conferendogli i caratteri della portabilità e della trasportabilità.
Descrizione
del circuito
In
figura 1 e' riportato lo schema elettrico del circuito applicativo del
sensore a mercurio.
Fig.
1 - Circuito elettrico del sensore con interruttore a mercurio
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Condensatori
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Resistenze
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Varie
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C1=2,2
pF (non polarizzato)
C2=1
uF (non polarizzato)
C3=
100.000 pF
C4=3.300
pF
C5=22,uF
- 16 VI (elettrolitico)
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R1=
470.000 ohm (trimmer)
R2
= 2.200ohm-1/4W
R3=
470.000 ohm – 1/4 W
R4
=1.200ohm-1/4W
R5
= 2.200ohm-1/4W
R6=
330.000 ohm -1/4W
R7=
100 ohm -1/4W
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IC1
= 4093 B
R1
= BC107
TR2
= 2N2905A
D1=
1N4004
DL=
diodo led
RL=
relè (12 V - 400 = 800 ohm) AP=
altoparlante (8=16 ohm) CM = interruttore al mercurio
S1
= interruttore
ALIM.
= 12=14 Vcc
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Cominciamo
quindi col ricordare che l'integrato 4093B è
costruito con una tecnologia che conferisce al componente una media
velocità di intervento, un'ottima insensibilità ai disturbi e la
possibilità di funzionare con tensioni anche non perfettamente
stabilizzate, comprese fra i 3 V e i 18 V. Con queste caratteristiche,
dunque, si possono realizzare porte logiche dotate di un'eccezionale
percentuale di isteresi, senza pregiudicare i livelli logici d'ingresso.
In pratica, si ottengono soglie di scatto al di sopra del 75% della
tensione di alimentazione e al di sotto del 25% dello stesso valore di
tensione, con un funzionamento garantito, se abbinato ad
altro circuito della famiglia 4000 o con prestazioni analoghe. Ciò
conferisce al dispositivo una grandissima immunità ai disturbi, con
fronti di commutazione assolutamente sicuri e puliti, che non sarebbero
raggiungibili neppure con componenti discreti, a meno che non si
vogliano realizzare assurdi e complicati circuiti, con consumi
elevatissimi di energia, certamente non paragonabili con quelli irrisori
del 4093B. Consideriamo, sia pure brevemente,
il circuito di figura 1. Se insorgono delle incertezze, come può
accadere, quando il mercurio dell'interruttore CM non chiude o apre
completamente i contatti, occorre inserire un sistema di ritardo alla
commutazione di IC1; e ciò si ottiene regolando in modo continuo il
trimmer R 1 ed attribuendo eventualmente al condensatore C1 valori
capacitivi diversi da quello prescritto. Facciamo presente che
l'eliminazione delle incertezze, col metodo ora descritto, diviene
particolarmente importante in presenza di
vibrazioni meccaniche, come nel caso di applicazioni su autoveicoli. Ad
ogni modo, la sezione "a" di IC1, in virtù dell'isteresi
propria dell'integrato, offre uno scatto veloce, dopo un certo ritardo
dalla chiusura completa di CM, regolato tramite R1. La sezione IC1b
dell'integrato 4093B svolge la funzione di
oscillatore a bassissima frequenza, abilitando, a tratti, l'oscillatore
a frequenza audio che produce il suono in altoparlante. L'oscillatore
citato è composto in modo assai semplice, il più semplice possibile in
elettronica, perché comprende, oltre che l'elemento attivo, una sola
resistenza ed un solo condensatore. Ciò nonostante, l'innesco è sicuro
ed il funzionamento stabile, anche in presenza
di variazioni di temperatura e di tensioni di alimentazione. La reazione
positiva, che innesca le oscillazioni, è assicurata dal circuito
interno di IC1, che genera l'isteresi, la quale va riscontrata in
pratica in una reazione positiva controllata. La durata del ciclo ed il
suo mantenimento dipendono dalla resistenza R6, che collega l'uscita
della sezione "b" di IC1 (piedino 4) con l'entrata della
stessa sezione (piedino 6), costringendo il condensatore C2 a caricarsi
e scaricarsi, attraverso R6, fra le due soglie di scatto di IC1. Questo,
ovviamente, quando l'ingresso di IC1 b (piedino 5) è alto. La sezione
IC1c inverte e pilota un secondo oscillatore, identico al primo ma
calibrato in frequenza su valori più alti, cioè udibili; si noti,
infatti, come il valore capacitivo di C4 sia più basso di quello di C2.
La frequenza audio può essere regolata variando il valore capacitivo
del condensatore C4. Il transistor TR2 svolge le funzioni di
amplificatore di potenza audio, mentre la resistenza R7 provvede a
limitare la corrente durante i lunghi periodi di funzionamento, onde
evitare consumi eccessivi di energia ed il conseguente riscaldamento del
semiconduttore. Il condensatore elettrolitico C5 consente una notevole
amplificazione delle armoniche elevate, con lo scopo di rendere assai più
musicale ed udibile il suono emesso dall'altoparlante. Il quale deve
avere una potenza di almeno 1-2 W ed un'impedenza di valore compreso fra
gli 8 e i 16 ohm.
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