SCR - TRIAC TESTER

 

INTRODUZIONE

Il circuito mostrato in figura 1 permette di riconoscere in caso di dubbio, se i componente sotto test è un SCR oppure un TRIAC e in quali condizioni elettriche di funzionalità questo si trova al momento dell'esame.

Fig. 1 - Circuito elettrico del dispositivo che consente di selezionare gli SCR dai TRIAC e di riconoscerne lo stato di efficienza.Il pulsante P1 provoca l'innesco dei semiconduttori in esame.

COMPONENTI

Resistenze Varie

R1 = 470 ohm

R2 = 470 ohm

R3 = 470 ohm

 

DL1 = diodo led (rosso)

DL2 = diodo led (verde)

LP1 =lampada (12 V - 0,3 A)

P1 = pulsante (normal. aperto)

T1 = trasf. d'alim. (220 V/ 12 V - 0,5 A - 5-7W)

 

Osserviamo il circuito di figura 1 e notiamo che in questo è presente, sulla sinistra, il trasformatore di alimentazione T1, che consente di far funzionare il dispositivo con la tensione di rete.Il trasformatore T1, la cui potenza si aggira intorno ai 5 - 7 W, riduce la tensione alternata di rete da 220 V a 12 V consentendo un assorbimento di corrente di 0.5 A. L'avvolgimento secondario del trasformatore T1 alimenta una lampada a filamento di bassa potenza, due diodi led e, ovviamente, i semiconduttori in prova, che possono essere degli SCR oppure dei TRIAC. In parallelo alla lampada LP1 sono collegati due diodi led in opposizione tra loro, ossia in antiparallelo, uno di color rosso. l'altro di color verde. Entrambi questi led sono forniti di resistenza di limitazione di corrente collegata in serie (Rl-R2). Precisamente, in presenza di un SCR, la lampada LP1 si accenderà al 50%, il diodo led DL2 rimarrà spento, mentre il diodo led DL1, di color rosso, si accenderà. Infatti, come indicato in figura 2, le semionde negative vengono arrestate sull'anodo dell'SCR, mentre sul catodo sono presenti le sole semionde positive della corrente alternata. (fig 2)

Fig. 2 - lI diodo SCR, collegato in serie con un conduttore percorso da corrente alternata, si comporta come un elemento rettificatore, lasciando via libera al passaggio delle sole semionde positive.

Concludiamo dicendo che. con DL I rosso acceso, DI-2 verde spento ed LP1 poco illuminata, il semiconduttore in prova è senza ombra di dubbio un diodo SCR. Quando sulle boccole A 1 - A2 - G viene inserito un TRIAC, questo, se è efficiente, si comporta da interruttore elettronico chiuso e si lascia attraversare da entrambe le semionde della corrente alternata, le quali provocano la completa accensione della lampada LP1 ed anche quella di entrambi i diodi led DL1-DL2. (fig. 3)

Fig. 3 - Poiché nel TRIAC sono contenuti due diodi collegati in antiparallelo, tutte le semionde, quelle positive e quelle negative della corrente alternata attraversano il semiconduttore.

Infatti, essendo la corrente alternata formata da semionde positive e da semionde negative, queste accenderanno, alternativamente, i due diodi led, ma la frequenza di 50 Hz non consentirà di apprezzare le alternanze della corrente, offrendo una luminosità continua dei due diodi rosso e verde. Anche questa volta, dunque, concludiamo dicendo che, con entrambi i led accesi e la lampada LP 1 in completa luminosità. si deve ritenere che il semiconduttore in prova è. senza ombra di dubbio un TRIAC. Per ognuna delle prove citate, allo scopo di far innescare i componenti in prova, occorre sempre premere per un attimo il pulsante P. con il quale si provvede ad inviare nel gate del semiconduttore il necessario impulso di tensione.