Inserendo
due puntali-sonda nella terra di un vaso, di una vasca o in un'aiuola
del giardino ed osservando il comportamento ottico di un diodo led, è
facile capire se è giunto il momento dell'annaffiatura o se il terreno,
al di sotto dello strato superficiale, è abbastanza umido per garantire
la massima vitalità a piante e fiori.
Il circuito presentato e descritto in
queste pagine è un misuratore della umidità del terreno che può
essere di valido aiuto per la massaia, il giardiniere e il fioraio. In
generale si può premettere che l'esame approssimativo del terreno,
condotto dalla massaia sui vasi con piante e fiori o sulle aiuole del
giardino, non porta a risultati attendibili, soprattutto quando i
contenitori sono di grandi dimensioni o quando si tratta di un
appezzamento di terreno vero e proprio. Può infatti accadere che la
parte superficiale della terra si riveli abbastanza secca, ad esempio a
causa del vento, mentre in profondità il terreno può essere molto
umido. E può accadere pure il contrario. Ossia, un terreno da poco
tempo bagnato dalla pioggia o da una parziale annaffiatura, può
risultare abbastanza secco in profondità, là dove albergano le radici
e lo stato di salute dell'organismo vivente vegetale deve essere
maggiormente curato. Né, d'altra parte, è pensabile di poter sondare
il terreno con uno scavo ad ogni annaffiatura!
TRE INFORMAZIONI UTILI
Vediamo, dunque, in quale misura
l'elettronica può gratificare tutti gli amanti delle piante. E diciamo
subito che l'apparato, qui presentato e descritto, consente di
controllare quando una pianta deve o no essere annaffiata. Più
precisamente, poiché le segnalazioni in tal senso vengono offerte da un
diodo led, possiamo dire che il nostro dispositivo indica tre diverse
condizioni, le seguenti:
Led acceso = eccesso di umidità
Led lampeggiante = umidità normale
Led spento = siccità
Nella prima condizione, dunque, la pianta
non deve essere annaffiata per nessun motivo. Nel secondo caso, essendo
normale l'umidità del terreno, l'annaffiatura potrebbe essere nociva.
Nel terzo caso bisogna provvedere subito all'annaffiatura.
Queste sono quindi le segnalazioni ottenute con un semplice circuito
elettronico che, peraltro, è caratterizzato da una grande precisione,
tanto grande da poter essere utilizzato con sicurezza anche dai
coltivatori professionisti, dai giardinieri e dai rivenditori di piante.
L'ELEMENTO SENSIBILE
L'elemento sensibile dell'apparecchio è
costituito, molto semplicemente, da due puntali metallici che, immersi
nel terreno, ne misurano la resistività elettrica. La quale, come si
sa, è una grandezza dipendente dalla umidità del terreno stesso, che
può rivelare lo stato di annaffiamento.
In pratica, l'apparecchio può essere utilizzato in modi diversi. Per
esempio, si possono affondare i puntali metallici in un vaso in
permanenza, per controllare lo stato di umidità in continuazione,
giorno e notte. Ma si può sondare il terreno contenuto in tutta una
serie di vasi in breve tempo, per rendersi conto se è giunto il momento
di procedere con le operazioni di annaffiatura.
È certo che l'adattamento ai diversi metodi di controllo va fatto a
seconda delle esigenze di chi costruirà questo apparato e che le
piccole, conseguenti varianti tecniche, da apportare al progetto
originale, non potranno costituire un problema insolubile per nessuno,
anche perché, nel corso dell'articolo, avremo modo di comunicare al
lettore ogni particolare suggerimento in proposito.