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Si accende automaticamente al sopraggiungere della
sera. È alimentato dalla batteria di bordo dell'automezzo.
Applicato sul tettuccio della roulotte o del camper,
questo lampeggiatore permette di individuare, con immediatezza, il
proprio veicolo fra i tanti parcheggiati nel campeggio. E lo stesso
servizio viene ugualmente svolto, quando la lampada viene montata su una
piccola imbarcazione da diporto, ormeggiata lungo il molo, con il
vantaggio di tener lontani, o quanto meno, di scoraggiare quei
malintenzionati che avessero in mente di attuare un piano illegale.
Tuttavia, se queste sono le più congeniali applicazioni del progetto
qui presentato e descritto, molte altre saranno le occasioni nelle quali
il dispositivo si rivelerà parimenti utile, se non proprio necessario.
Per esempio, lo si potrà adottare come segnalatore di emergenza
stradale, oppure in veste di indicatore di pericolo in zone oscurate da
improvvisi banchi di nebbia o, ancora, nella funzione di antifurto, di
giorno e di notte, ma in luoghi sempre illuminati, onde poter captare,
su una fotocellula o altro componente fotosensibile, l'ombra proiettata
dai movimenti di un malfattore. Durante le lunghe navigazioni, poi,
quando si inserisce il pilota automatico o il timone a vento e ci si
dimentica di accendere in tempo le luci di posizione, questo
lampeggiatore può scongiurare l'evento di spiacevoli o gravi
conseguenze. In ogni caso, la necessità di impiego del lampeggiatore
automatico si imporrà sempre in assenza della tensione di rete e,
ovviamente, dopo aver abbandonato l'idea di ricorrere all'uso delle
comuni lampade lampeggianti, nelle quali le pile si esauriscono presto,
per attenuare sempre più quell'efficienza luminosa dimostrata
all'inizio del funzionamento.
UN CIRCUITO AUTOMATICO
Il progetto del lampeggiatore ha la caratteristica di
attivarsi automaticamente, quando viene a mancare la luce del giorno o,
mediante particolare regolazione manuale di un trimmer, quando la luce
diminuisce di intensità rispetto ai valori normali. Con un solo
trimmer, dunque, è possibile regolare la sensibilità del circuito del
lampeggiatore, mentre con un secondo trimmer si regola a piacere la
frequenza dei lampeggi emessi da una lampada, la cui potenza massima non
deve superare i 30 W, con l'alimentazione a 12 Vcc, derivata dalla
batteria della roulotte, del camper, della barca o di altro veicolo
parcheggiato in cui l'accumulatore è presente.
Un piccolo, modestissimo assorbimento di corrente, si verifica pure a
lampeggiatore spento, ma questo raggiunge il massimo valore di 70 uA,
assolutamente trascurabile per una batteria a 12 Vcc come è quella di
alimentazione dei circuiti elettrici degli automezzi.
Con la lampada accesa, ovviamente, il consumo aumenta, ma se la potenza
della lampada non è quella massima tollerata dal progetto, anche questo
rimane contenuto entro limiti accettabili.
In sostituzione di una sola lampada, si potranno collegare più lampade
in parallelo, diversamente colorate e con una potenza complessiva non
superiore ai 30 W.
Ma riprendiamo l'esame del circuito di figura 1 per ricordarne, per ora
a grandi linee, il comportamento elettronico.

Fig. 1 - Circuito elettrico del lampeggiatore
automatico.
COMPONENTI
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Condensatori
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Resistenze
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Varie
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C1
= 22 uF - 16 VI (elett.)
C2 = 22 uF - 16 VI (elett.)
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R1
= 47.000 ohm (trimmer)
R2 = 820ohm-1/4W
R3 = 150ohm-1/4W
R4 = 6.800 ohm - 1/4 W
R5 = 47.000 ohm (trimmer)
R6 = 820 ohm - 1/4 W
R7 = 820ohm-1/4W
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TR1 = BC237
TR2 = MJ3001 (Dariington)
IC1 = 555
FR = fotoresistenza (quals. tipo)
LP = lampadina (12 V - 30 W)
F1 = fusibile (10 A)
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Quando la fotoresistenza FR viene colpita dalla luce,
per esempio durante il giorno, questa diviene conduttrice ed applica,
sulla base del transistor TR1, la necessaria corrente di polarizzazione,
che consente al semiconduttore di raggiungere la condizione di
saturazione, ossia di condurre corrente. Ma quando TR1 conduce corrente,
esso toglie la tensione dal piedino 4 di IC1, il quale si blocca e non
invia corrente alla base del transistor TR2. Questo secondo transistor,
dunque, rimane all'interdizione e non può accendere la lampada LP
collegata sul suo collettore. Viceversa, quando FR si trova al buio, la
sua resistenza aumenta considerevolmente e non può alimentare la basi
di TR1, il quale va all'interdizione, cioè non conduce più corrente,
consentendo invece l'alimentazione del piedino 4 di IC1, che diventa
attivo L'integrato, quindi, invia sulla base di TR2 la corrente di
polarizzazione per indurre il transistor alla saturazione ed accendere
la lampada LP.
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